Gli impianti fotovoltaici trasformano l'energia solare in energia elettrica da sfruttare per la propria abitazione. Tali impianti vengono inoltre incentivati con il decreto "Conto Energia" che paga l'energia prodotta.Ad esempio, con un impianto da 3kWp, avrete un risparmio sulla bolletta di 900 Euro l'anno, e in più riceverete ogni anno un incentivo pari a circa 2400 Euro per 20 anni, rendendo così l'installazione di un impianto fotovoltaico un vero e proprio investimento.
Cos'è un impianto fotovoltaico?- È un impianto in grado di trasformare la luce solare direttamente in energia elettrica usufruibile per tutte le normali attività domestiche.- I pannelli fotovoltaici possono essere installati su tetti, terrazze, cortili o terreni: in pratica ovunque ci sia un'esposizione diretta ai raggi solari.- L'energia prodotta prende il nome di potenza di picco (Wp).- Un impianto fotovoltaico non necessita di manutenzione frequente ed ha una durata di 25-30 anni.Gli impianti fotovoltaici riducono la domanda di energia da altre fonti tradizionali e contribuiscono perciò alla riduzione dell'inquinamento atmosferico.
Perchè - il fotovoltaico?
Prima di tutto rispondiamo a questa semplice domanda in modo pratico e diretto:
Installare sul proprio tetto 8 metri quadri di pannelli fotovoltaici consente di abbattere per almeno 25 anni la propria spesa per l'energia elettrica.
Il rapporto prezzo/rendimento dei pannelli solari in trend discendente da anni.
Esistono agevolazioni per ottenere finanziamenti e contributi pubblici per affrontare la spesa iniziale. Molte Regioni hanno già attivato un bando per richiedere contributi o finanziamenti a fondo perduto.
L'energia solare è una risorsa pulita e rinnovabile, indispensabile per la vita sulla terra.L'energia solare ci offre anche una possibilità di liberarci dal peso della bolletta dell'elettricità e migliorare la qualità di vita.
Sistemi d'incentivazioneIn Italia ad oggi, ed almeno fino al 2012, il meccanismo di Incentivazione, comunemente detto “conto energia” (D.M..28 luglio 2006) regola tutto il settore della produzione mediante pannelli fotovoltaici. Questo meccanismo di incentivazione, a differenza dell’esperienze pregresse, non prevede contributi per l’acquisto degli impianti, ma il riconoscimento di tariffe molto alte per l’energia prodotta da impianti fotovoltaici.Possono beneficiare dell’incentivazione (art. 3 del DM 28 luglio 2005) le persone fisiche e giuridiche, ivi inclusi i soggetti pubblici e i condomini di edifici.Il valore delle tariffe incentivanti, che rimane costante per la durata del periodo di incentivazione, è differenziato in base alla taglia di potenza nominale degli impianti
Scarica il PDF del Decreto Conto Energia
Scarica il PDF del Protocollo di Kyoto
Scarica il PDF del Decreto 19/02/2007
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Scarica il PDF del CIRCOLARE Nº 46/e (Disciplina fiscale degli incentivi per gli impianti fotovoltaici )
Prendendo come riferimento un impi
Prendendo come riferimento un'impianto da 1 kW di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento, non dotato di dispositivo di “inseguimento” del sole, in Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue massime:- regioni settentrionali 1100 kWh/anno- regioni centrali 1500kWh/anno- regioni meridionali 1750 kWh/annoValori orientativi riguardo ai costi vanno da 6000/7000 euro per kW per gli impianti di taglia fino a 10 kW a poco meno di 5.700 euro per kW per impianti di taglia elevata (500 - 1.000 kW).
kW per impianti di taglia elevata (500 - 1.000 kW).ANALISI COSTO-BENEFICI
Nel caso di un impianto da 1 kw installato in centro italia, avremo un incentivo annuo di circa 700 Euro, un risparmio di circa 300 euro, che saranno erogati al titolare dell’impianto per almeno 20 anni.
Quindi a fronte di un investimento di circa 6300 euro, avremo un guadagno netto di circa 1100 Euro che moltiplicato per la durata dell’incentico produrrà un capitale lordo di circa 20000,00 Euro.
Nelle analisi tecniche ed economiche si usa fare riferimento ad una vita stimata complessiva di 100 anni. In particolare, i moduli, che rappresentano i componenti economicamente più rilevanti, hanno in generale una durata di vita garantita dai produttori fino a 25 anni. In prima approssimazione si può stimare un tempo di rientro del capitale investito compreso tra 6 e 7 anni.
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